In ricordo di Cesare Tadini

Piranesi, Saini, Forum, Sesto, Agorà e palazzetti del ghiaccio vari, il simpatico e bonario volto di Cesare Tadini lo riconoscevano tutti. Ha dedicato tutta la vita e solo per passione, all’hockey su ghiaccio; prima come giocatore, poi come arbitro e infine come dirigente. Aveva conosciuto l’hockey nei primi anni Cinquanta, entrando nel settore giovanile dell’HC Bocconi. Per tre stagioni sportive, dal 1954/55 al 1956/57 aveva fatto parte della rosa della squadra che militava nel campionato di Promozione, equivalente alla serie B o in qualunque altro modo si voglia chiamarla. Non era tra i più promettenti, dentro per qualche cambio quando i titolari devono riprender fiato, ma il far parte del gruppo è molto più importante che starne fuori. Nell’autunno del 1957 gli propongono di iscriversi al corso aspiranti arbitri e accetta. Sono anni in cui i club devono avere, oltre ai giocatori, anche i giudici di gara e il buon Cesare non si tira indietro. I primi impegni sono relativi a partite del campionato allievi e al torneo organizzato a fine stagione al Piranesi e denominato Targa dei Giovani. L’anno successivo, ancora aspirante arbitro, viene chiamato ad arbitrare in serie B (Promozione). Succede che per l’incontro del girone D tra Monte Civetta Alleghe e Comelico il designatore Renato Besostri ha promesso due arbitri milanesi, ma per inconvenienti dell’ultima ora ne manca uno. Besostri chiama Tadini e gli chiede, per favore, di andare ad Alleghe. Tadini della novità imprevista è sorpreso, quasi preoccupato, ma per dare una mano a Besostri salta in auto con Paolo Steffenini, l’altro arbitro designato, e via verso il bellunese. Nel 1959/60 molte partite degli allievi e due gare in serie B. Importante la seconda, con Mario Saudati ad Asiago, match tra i locali e l’Amatori Cortina: è un esame che Cesare passa a pieni voti. Trascorrono un paio di anni e finalmente giunge l’esordio in serie A: il 13 dicembre del 1962 con l’esperto Giulio Demetz di Ortisei dirige l’incontro tra SSV e Cortina Rex al PalaFiera di Bolzano.

Due anni dopo è già internazionale e la sua carriera continuerà per molti anni fino a quando reggerà il fisico, incurante delle critiche e sorretto da una passione unica, che non ha mai fatto nessuna distinzione tra campionati importanti e leghe minori, passione che in seguito lo porterà a ricoprire la vice-presidenza del Comitato Regionale Lombardo e la qualifica di consigliere del settore hockey.

Ottobre 1967, Cesare Tadini arbitra Diavoli Milano-NE Young Sprinters

Condividiamo le bellissime parole del presidente FISG Andrea Gios: -Con lui se ne va un grande uomo, uno sportivo vero e un pezzo importante della nostra storia. Cesare resta e resterà sempre un esempio da emulare per perseguire ogni giorno il bene delle nostre discipline-.

Caro Cesare ci mancherai tanto. come ci mancherà il tuo sorriso e tutte le storie, tra un brontolio e l’altro, che ancora dovevi raccontarci: che la terra ti sia lieve. Sentite condoglianza alla moglie Wilma e alla famiglia.

Si ringrazia Luciana Redini e i “Diavoli Hockey Club “Aldo Federici” per la foto di copertina

Author: msn