1938/1939 DIAVOLI NERAZZURRI

PresidenteFernando Pozzani
AllenatoreFrank Green e veterani.
RuoloGiocatori con almeno una presenza in prima squadra.
PRoberto Gandini, Augusto Gerosa.
DFranco Carlassare, Tino De Mazzeri (C), Franco Rossi.
ALuigi Bestagini, Egidio Bruciamonti, Ignazio Dionisi, Dino Innocenti, Mario Maiocchi, Camillo Mussi, Otto Rauth, Luigi Venosta.
RinforziFrank Green (FISI), Otello D’Apollonia, Giorgio Pellegrini e Ontario Venturi (AMDG).

Per volere del presidente Fernando Pozzani l’Ambrosiana-Inter ha aperto una sezione di disco su ghiaccio con l’intenzione di dedicarsi al settore giovanile. La FISI, essendosi resa conto che la gestione di tutte le squadre milanesi ha un costo troppo elevato, coglie l’occasione e propone a Pozzani di rilevare i migliori giocatori dell’AMDG; la sola condizione è quella di trovare un altro nome alla squadra per non scontentare tutti gli appassionati di fede sportiva rossonera. Il presidente interista accoglie l’invito e il 23 novembre, seppur a malincuore, l’Ambrosiana hockey lascia il posto ai Diavoli Nerazzurri. La nuova formazione imbarca i migliori, fanno eccezione Hans Lux, del quale non si ha più alcuna notizia, Otello D’Apollonia e Giorgio Pellegrini, i due studiano a Padova e non possono frequentare assiduamente il Piranesi. La compagine nerazzurra si avvale anche del ritorno in pista di Ignazio Dionisi e del neo acquisto Otto Rauth di origini bolzanine, ma cresciuto e proveniente da Davos. Enrico Calcaterra, ultimo dei pionieri del 1924, lascia l’attività, Jim Foley non rinnova il contratto e la Federazione ingaggia con il doppio ruolo di allenatore-giocatore Frank Green, canadese nato in Irlanda e nell’ultima stagione in forza ai londinesi Wembley Monarchs. Green si occuperà anche dell’AMDG. Nel caso di risultati immediati l’onorevole Ricci assicura l’iscrizione della Nazionale al mondiale svizzero di Basilea e Zurigo.

Frank Green.

La FISI comunica che il campionato avrà una nuova formula: la sfidante dei detentori (AMDG) sarà la vincente di un girone all’italiana composto da sei squadre designate da partite a eliminazione diretta. Inoltre, si dà per certa la costruzione a Milano di un grande palazzo del ghiaccio capace di diecimila posti, la zona prescelta è quella di Porta Magenta. Gli inglesi per il mondiale del 1937 hanno costruito la maestosa Harringay Arena e si vuole loro dimostrare che in Italia non si è da meno. Intanto in Svizzera dopo Zurigo, Basilea, Berna e Neuchatel anche Losanna ha una pista artificiale e in Germania ce ne sono più di dieci. La nuova squadra apre la stagione con due partite al Piranesi indossando una casacca azzurra con banda orizzontale nera e stemma a rombo nerazzurro: al che tanto valeva ammettere l’Ambrosiana.

1938Milano – Partite amichevoli.Risultato
30 novembreDiavoli Nerazzurri-Klagenfurt AC2-0 (0-0; 0-0; 2-0)
9 dicembreDiavoli Nerazzurri-St. Moritz5-1 (1-1; 1-0; 3-0)

I buoni risultati dei nerazzurri e la decisione dell’ex presidente dei Diavoli Rossoneri Pietro Annoni di assumere le redini dell’AMDG convincono l’onorevole Ricci a iscrivere gli azzurri al campionato del mondo; la FISI può così istradare tutte le risorse finanziarie destinate al disco su ghiaccio verso la Nazionale. Per constatare il livello di tutti i giocatori il 14 dicembre il Piranesi ospita la prima edizione del nuovo derby, si gioca a porte chiuse e senza pubblicizzare l’evento, meglio evitare possibili negativi ritorni al passato, anche perché un sondaggio non ufficiale segnale che gli ex tifosi dei Diavoli Rossoneri sono intenzionati a far convogliare le loro simpatie verso l’AMDG.

Milano, 14 dicembre 1938 – Partita amichevole.
Diavoli Nerazzurri-AMDG 4-3 (0-0; 0-1; 4-2)
Diavoli Nerazzurri: Gerosa; De Mazzeri, F. Rossi; Bruciamonti, Rauth, Dionisi; Maiocchi, Green, Venosta; Bestagini.
AMDG: Mongini; Curami, Butti; Timpano, Taccani, A. Fabris; D’Apollonia, Pellegrini, P. Fabris.
Reti: 2°t. 1′ Pellegrini. 3°t. 4′ Bestagini, 9′ De Mazzeri, 11′ D’Apollonia, 13′ e 14′ De Mazzeri, D’Apollonia.
Arbitri: Calcaterra e Medri.
Capitan De Mazzeri: tre reti nel nuovo derby.

Lo sportivissimo presidente Pozzani, è più che mai attivo e organizza un torneo internazionale con in palio la Coppa città di Milano. Gli avversari dei Diavoli Nerazzurri sono SC Berna, Berlino SC e Budapesti KE. La prima giornata è dimezzata per il mancato arrivo a Milano del Berlino SC: treno bloccato al Brennero da una grossa nevicata. La gara tra berlinesi e bernesi viene recuperata nel primo pomeriggio del 22 dicembre.

1938Milano – Coppa città di Milano.Risultato
20 dicembreDiavoli Nerazzurri-BKE1-3 (1-1: 0-1; 0-1)
21 dicembreBKE-Berlino SC1-0
21 dicembreDiavoli Nerazzurri-SC Berna1-2 (0-1; 0-0; 1-1)
22 dicembreSC Berna-Berlino SC3-0 (1-0; 1-0; 1-0)
22 dicembreDiavoli Nerazzurri-Berlino SC3-0 (1-0; 1-0; 1-0)
22 dicembreSC Berna-BKE4-0 (1-0; 2-0; 1-0)
Classifica finale Coppa città di Milano.
SC Berna p.ti 6, Budapesti KE p.ti 4, Diavoli Nerazzurri p.ti 2, Berlino SC p.ti 0.
20 dicembre 1938, Coppa città di Milano: BKE attacca e i nerazzurri si difendono.

La vigilia di Natale la compagine nerazzurra parte per St. Moritz con l’obbiettivo di ben figurare nell’annuale torneo locale. Sul torpedone salgano solo nove giocatori: Gerosa, F. Rossi, Carlassare, Bruciamonti, Rauth, Bestagini, Green, Maiocchi e il secondo portiere Gandini. Pesanti le assenze dei militari Venosta, Mussi e Dionisi e quella di De Mazzeri per motivi famigliari. Oltre alla formazione locale le rivali sono il Gota di Stoccolma e i belgi del Cercle Sports d’Hiver Bruxelles.

1938St. Moritz Trophy.Risultato
25 dicembreSt. Moritz-Diavoli Nerazzurri0-2 (0-1; 0-1; 0-0)
25 dicembreCSH Bruxelles-Gota4-2 (0-1; 2-0; 2-1)
26 dicembreDiavoli Nerazzurri-CSH Bruxelles2-2 (1-0; 0-1; 1-1)
26 dicembreSt. Moritz-Gota1-1 (1-0; 0-1; 1-1)
27 dicembreDiavoli Nerazzurri-Gota1-0 (0-0; 0-0; 1-0)
27 dicembreSt. Moritz- CSH Bruxelles5-4 (1-1; 4-1; 0-2)

Il torneo comincia sotto i migliori auspici, nella gara con il St. Moritz Franco Rossi e Rauth suggellano con le loro reti una superiorità indiscussa. Sfortunatamente i nerazzurri perdono Bestagini: distorsione a una caviglia e contusione a una clavicola. Altra gran partita con la squadra belga. Due volte in vantaggio (Rauth e Green), i milanesi vengono agguantati quando al segnale di chiusura mancano dieci secondi. Le cose si complicano ulteriormente nel corso dell’ultimo match in quanto Carlassare dopo aver ricevuto un colpo alla fronte accusa un annebbiamento alla vista ed è costretto all’abbandono. Un Gerosa in gran vena e l’abnegazione di tutti gli uomini di movimento tengono a bada le innumerevoli offensive svedesi. La ciliegina sulla torta la pone Rauth a tre minuti dal termine con il gol partita e torneo. Il bolzanino, premiato come migliore giocatore della competizione, viene eletto leader della squadra da capitan Gerosa (De Mazzeri è assente): -Nessuno dei nostri a St. Moritz è emerso sugli altri da apparire un fuoriclasse, ma è certo che se un giocatore ha sollevato la maggiore ammirazione, questi è stato senza dubbio Otto Rauth-.

Classifica finale St. Moritz Trophy 1938.
Diavoli Nerazzurri p.ti 5, CSH Bruxelles e St. Moritz p.ti 3, Gota p.ti 1.

I Diavoli Nerazzurri tornano in pista al Piranesi il 4 gennaio, in cartellone il match con i cechi del I° Cesky LTK Praga. Gli ambrosiani presentano due novità: in porta c’è Gandini e in attacco gioca in prova Dino Innocenti, italiano da sempre in forza al St. Moritz, che spera di trasferirsi a Milano dove risiedono due sue sorelle. Nonostante la sconfitta, la folla, mai così numerosa dall’inizio della stagione, lascia il Palazzo senza perdere l’entusiasmo per la squadra del cuore, eccitata dal serrato finale nerazzurro con i boemi che liberavano senza contrattaccare. Il pareggio sarebbe stato più che meritato. Nelle file degli ospiti ottima partita del centro della prima linea Jaroslav Drobny.

Milano, 4 gennaio 1939 – Partita amichevole.
Diavoli Nerazzurri-I°CLTK Praga 1-2 (1-2: 0-0; 0-0)
Diavoli Nerazzurri: Gandini; De Mazzeri, F. Rossi; Dionisi, Rauth, Bruciamonti; Mussi, Innocenti, Green; Maiocchi.
I°CLTK: Hertl; Kalous, Franz; Kratochvil, Drobny, K. Robetin; Fryzek, Prchal, R. Robetin.
Reti: 1°t. 2′ Drobny, 11′ Robert Robetin, 13′ Green.
Arbitri: Tozicka (I°CLTK) e Gerosa (DNA).

Dall’entrata in vigore delle leggi razziali, le relazioni tra Francia e Italia si sono deteriorate, saltata l’amichevole con lo Chamonix iniziano gli allenamenti della Nazionale. Ne farà parte anche Dino Innocenti che finirà il campionato svizzero con il St. Moritz, poi verrà tesserato dai Diavoli Nerazzurri. Il commissario federale Albertini affida il compito di curare organizzazione, allenamenti e formazione a un quartetto composto da Pietro Annoni, Enrico Calcaterra, Tino De Mazzeri e Frank Green. La prima decisione dei quattro è che nelle prossime partite dei Diavoli Nerazzurri e dell’AMDG giocheranno i convocati in azzurro. Nel frattempo nessuna traccia del campionato, doveva partire il primo gennaio, solo e soltanto amichevoli. Il carnet della squadra del presidente Pozzani prevede una partita con i romeni del Telefon Club, ma come predisposto dalla commissione tecnica indossano la maglia nerazzurra anche tre giocatori dell’AMDG. Con D’Apollonia e Pellegrini scende sul ghiaccio l’italo-canadese Ontario Venturi recentemente ingaggiato da Pietro Annoni in compagnia di altri due “italo” di Sudbury: Antonio Prete e Leo Gasparini.

Milano, 18 gennaio 1939 – Partita amichevole.
Diavoli Nerazzurri-Telefon Roman Club 3-0 (1-0; 1-0; 1-0)
Diavoli Nerazzurri: Gerosa; De Mazzeri, F. Rossi; Dionisi, Rauth, Venosta; D’Apollonia, Pellegrini, Bruciamonti; Venturi.
Telefon Roman: Ratiu; Biro, Anastasiu; Tico, Botez, Brakl; Tanase; Pana, Tillea.
Reti: 1°t. 13′ Bruciamonti (Pellegrini). 2°t. 6′ Venosta (Dionisi). 3°t. De Mazzeri.
Arbitri: Petrovici (TRC) e Maiocchi (DNA).

Il 30 gennaio gli azzurri sostengono a Milano un’ultima partita di allenamento con il Klagenfurt AC e il 2 febbraio partono per Basilea. In precedenza la FISI ha diramato la lista dei convocati per il campionato del mondo. Per i giornali il coach è Enrico Calcaterra, ma in Svizzera ci va anche Frank Green.

RuoloConvocati.
PAugusto Gerosa e Roberto Gandini (Diavoli Nerazzurri)
DFranco Carlassare, Tino De Mazzeri e Franco Rossi (Diavoli Nerazzurri), Antonio Prete (AMDG)
AEgidio Bruciamonti, Ignazio Dionisi, Dino Innocenti, Otto Rauth, Luigi Venosta (Diavoli Nerazzurri), Otello D’Apollonia, Leo Gasparini, Giorgio Pellegrini e Ontario Venturi (AMDG)
Comitiva azzurra al mondiale del 1939; da sinistra in piedi: un dirigente, F. Rossi, De Mazzeri, Pellegrini, D’Apollonia, Venturi, Carlassare, Dionisi, Bruciamonti, Innocenti. In basso: Venosta (piegato), accosciati: Gasparini, Prete e il massaggiatore Imboldi.

La Nazionale italiana si ripresenta a un mondiale dopo aver rinunciato alle edizione del 1937 e 1938, ad attenderli nel girone A di stanza a Basilea ci sono gli USA, la Finlandia e la Germania che gli azzurri incontrano in questo ordine. Passano il turno le prime due, in caso di parità di punti tra due squadre si giocherà una partita di spareggio e nel caso di ulteriore parità farà testo il quoziente reti.

BasileaCamp. del Mondo 1939 – Girone ARisultato
3 febbraioUSA-Italia5-0 (3-0: 1-0; 1-0)
4 febbraioItalia-Finlandia5-2 (1-0; 1-0; 3-2)
5 febbraioItalia-Germania4-4 (1-0; 3-2; 0-2; 3 t.s. 0-0)
Basilea, 4 febbraio 1939; Italia-Finlandia 5-2. Da sinistra: Venturi, Gerosa, Bruciamonti, Pellegrini, F. Rossi, Innocenti, Rauth, Dionisi, Venosta e D’Apollonia.

Con gli Stati Uniti più della sconfitta fa male l’infortunio a una spalla di De Mazzeri: salterà le altre due partite del girone. Con la Finlandia arretra in difesa Innocenti, vengono esclusi Prete e Gasparini per fare posto a Pellegrini, D’Apollonia e Bruciamonti, Le cose vanno benissimo: Rauth sigla una tripletta. Decisivo il match con la Germania, rientrano Prete in difesa e Gasparini in attacco, fuori Pellegrini, D’Apollonia e Bruciamonti. In difesa Franco Rossi e Prete si alterneranno con Carlassare. Le scelte paiono azzeccate, ma nel terzo periodo la Germania rinviene e grazie alla grande prestazione del trio Vienna Feistritzer-Nowak-Demmer (l’Austria non esiste più) i tedeschi riacciuffano il risultato. Nemmeno tre tempi supplementari modificano l’esito dell’incontro: serve una gara di spareggio.

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Basilea, 5 febbraio: azzurri in attacco con la Germania.

Lo spareggio per ragioni di cassetta si gioca a Zurigo e al Dolder accorrono in cinquemila. Le squadre entrano in pista alle 20,40, ai margini delle tribune fa capolino una nebbia minacciosa e come a Basilea gli svizzeri tifano Italia. Gli azzurri devono fare la partita, perché il quoziente reti favorisce i tedeschi (1,78 contro 0,83). In difesa rientra De Mazzeri.

Zurigo, 6 febbraio 1939 – Camp. del Mondo – Spareggio girone A.
Germania-Italia 0-0
Germania: Hoffmann; Jaenecke, Tobien; Csoengei; Feistritzer, Nowak, Demmer; Schmiedinger, Schenk, Koegel.
Italia: Gerosa; De Mazzeri, F. Rossi; Carlassare; Dionisi, Rauth, Venosta; Venturi, Gasparini, Innocenti.
Arbitri: Wirtz (USA) e Hirtz (Svizzera).

Nel corso della partita la visibilità diminuisce sempre di più e nel finale del terzo tempo dalle tribune non si scorge nemmeno l’orologio. Qualche minuto e la nebbia ristagna su tutta la pista; proseguire è impossibile: i tempi supplementari non si giocano. La commissione giudicante si riunisce per tre quarti d’ora in un albergo vicino allo stadio e decide l’ammissione della Germania alla seconda fase. Enrico Calcaterra ha inutilmente chiesto di giocare i tre supplementari in mattinata, soluzione a cui erano favorevoli svizzeri, americani e inglesi, ma i tre voti proclivi ad affidare l’esito del confronto al campo e non al tavolino non sono stati sufficienti. E’ la prima volta che la Lega Internazionale di Hockey adotta una decisione del genere, gli azzurri rifanno le valige e tornano a Basilea per il girone di classificazione.

BasileaCamp. del Mondo 1939 – Girone classificazione.Risultato
7 febbraioItalia-Olanda2-1 (0-0; 0-0; 2-1)
8 febbraioItalia-Finlandia2-1 (0-0; 1-1; 1-0)
9 febbraioItalia-Lettonia2-1 (1-1; 1-0; 0-0)
Gli azzurri che hanno sconfitto Finlandia e Lettonia nella seconda fase del torneo; da sinistra: Gerosa, Gasparini, Venturi, Dionisi, Bruciamonti, F. Rossi, De Mazzeri, Rauth, D’Apollonia e Innocenti.

Italia al nono posto nella classifica finale. In sette giorni gli azzurri hanno giocato sette partite con l’aggiunta di mezz’ora di supplementari con la Germania; malgrado questo tour de force sono stati sconfitti solo dagli USA nella partita d’esordio. Formidabile il torneo di Otto Rauth che con otto reti e tre assist si è piazzato al quinto posto nella speciale classifica; davanti a lui quattro stelle di prima grandezza: Josef Malecek, Bibi Torriani, Ferdi Cattini e Joe Benoit, già adocchiato dai Montreal Canadiens. Ottime le prestazioni di Innocenti, Gasparini e Venturi, secondo indiscrezioni promosso coach a torneo in corso. Inevitabile tirata di orecchie per la Lega Internazionale il cui regolamento è senz’altro da rivedere. Il Canada si conferma campione del mondo davanti a USA e Svizzera. Enorme il successo di pubblico: 105.000 presenze a Basilea e 80.000 a Zurigo, per la gioia degli organizzatori 210.000 franchi svizzeri di utile.

Lo stadio del ghiaccio di Basilea nel parco Santa Margherita gremito all’inverosimile.

Nel periodo del mondiale tutte le altre squadre italiane hanno giocato molte amichevoli, ma delle eliminatorie di campionato e del girone a sei per decidere la sfidante dell’AMDG si sono perse le tracce. Dal calendario delle due milanesi sorgono dubbi sulla possibilità che si possa giocare per il titolo nazionale e dal 12 febbraio iniziano a Milano i Littoriali del ghiaccio.

Da un paio di anni partecipare ai Littoriali del ghiaccio è diventato facoltativo, ci si è resi conto che questi sport richiedono una seria specializzazione, inevitabilmente il numero dei partecipanti è decresciuto. Al torneo di hockey si iscrivono cinque atenei, la finale è quella degli ultimi anni e per la quinta volta prevale Milano, Padova si ferma a tre.

Milano, 19 febbraio 1939 – Finale dei Littoriali di hockey.
GUF Milano-GUF Padova 4-2 (2-1; 1-1; 1-0)
GUF Milano: Gandini; Tranquillo Rossi, Mussi; Longoni; Maiocchi, Taccani, Venosta; Mainoldi, E. Cesana, Taroni.
GUF Padova: Magrini; G. Fabbris, Bonsembiante; D’Apollonia, Pellegrini, Stefanelli; Fumiani, Claren.
Reti: 1°t. 3′ Maiocchi, 7’30” aut. Maiocchi, 13′ Mussi. 2°t. 0’30” D’Apollonia, 7′ Taccani. 3°t. 6′ Venosta.
Arbitri: Gerosa e Bruciamonti.
GUF Milano 1939.

In concomitanza con i Littoriali del ghiaccio il Piranesi riapre al grande hockey; è in arrivo la Nazionale a stelle e strisce che verrà sfidata sia dai Diavoli Nerazzurri che dall’AMDG/Diavoli Rossoneri. Da gennaio l’AMDG ha mutato i colori sociali da biancorossi a rossoneri e sulle maglie compare a chiare lettere la sigla DRN: per i giornali le due milanesi si chiamano entrambe Diavoli! Il match con i Diavoli Nerazzurri resta in dubbio fino all’ultimo, il lutto per la morte di Pio XI provoca la sospensione di tutti gli spettacoli pubblici, ma in extremis giunge la deroga che non rende vana la volata fatta dagli americani che nella mattinata hanno giocato a Losanna.

Milano, 14 febbraio 1939 – Partita amichevole.
Diavoli Nerazzurri-USA 1-6 (1-1; 0-3; 0-2)
Diavoli Nerazzurri: Gerosa; F. Rossi, De Mazzeri; Dionisi, Rauth Innocenti; Bruciamonti, Green, Mussi.
USA: Maki; Van, Wagnild; Quirk, Nicholson, Saari; Dondi, Bogue, Maley; Leaky.
1°t. 11′ De Mazzeri, 12′ Saari. 2°t. 1’30” Dondi, 3′ Van, 11’30” Quirk. 3°t. 2’30” Dondi, 14′ Quirk.
Arbitri: Medri e Calcaterra.

Che il campionato non lo si sarebbe giocato era parso chiaro a tutti. Le milanesi si avviano verso il finale di stagione sfidandosi al meglio di due partite su tre per aggiudicarsi la Coppa del Federale. Sorge la questione Frank Green, il canadese ha giocato e allenato entrambe le squadre, ma è un dipendente federale quindi non giocherà le stracittadine. Il primo incontro si gioca il 22 febbraio.

22 marzo 1939; da sinistra in piedi: l’arbitro Maiocchi, Gerosa, Dionisi, Innocenti, Mussi, Bestagini, Bruciamonti, F. Rossi, De Mazzeri, Rauth e Gasparini, In basso: A. Fabris, Taccani, D’Apollonia, Mongini, Pellegrini, Timpano, Venturi e Prete.
Milano, 22 febbraio 1939 – Coppa del Federale – gara 1.
AMDG-Diavoli Nerazzurri 2-1 (0-1; 2-0; 0-0)
AMDG: Mongini; Prete, Timpano; Venturi, Gasparini, P. Fabris; D’Apollonia, Pellegrini, A. Fabris; Taccani.
Diavoli Nerazzurri: Gerosa; De Mazzeri, F. Rossi; Dionisi, Rauth, Bruciamonti; Mussi, Innocenti, Bestagini.
Reti: 1°t. Innocenti. 2°t. 1′ Prete sup. num., 4′ D’Apollonia sup. num.
Arbitri: Green e Maiocchi.

La partita è un combattimento-spettacolo più unico che raro. I forza Inter/forza Milan si spostano da San Siro a Porta Vittoria. Il primo tempo ha il marchio della squadra del presidente Pozzani, tuttavia questa superiorità non si concretizza con un vantaggio più cospicuo. Nel secondo periodo si accende la battaglia e i rossoneri fanno la differenza sfruttando le superiorità numeriche, cosa che non riesce ai nerazzurri. Ultima frazione carica di penalità, ma il risultato resta invariato. Luigi Grassi (La Gazzetta dello Sport): -Al trillo di chiusura del campanello scoppia una scena somigliante a quella centrale del film “La grande città”-. Mussi e Timpano vengono alle mani e gli altri seguono l’andazzo. Guido Gualassini (L’Ambrosiano) elegge Tony Prete uomo partita, la sua volontà e lo spronare i compagni di squadra alla lotta gli hanno ricordato Frank Roncarelli.

Alla vigilia della rivincita entrambe le squadre ricevono la visita dell’ingegner Albertini che nelle vesti di commissario federale esprime il proprio rincrescimento per la mancanza di disciplina dimostrata al termine dell’ultima partita. Il dirigente ammonisce tutti i giocatori e precisa che se si ripeteranno fatti del genere seguiranno lunghe squalifiche.

Milano, 1 marzo 1939 – Coppa del Federale – gara 2.
Diavoli Nerazzurri-AMDG 2-1 (2-0; 0-1; 0-0)
Diavoli Nerazzurri: Gerosa; De Mazzeri, F. Rossi; Dionisi, Rauth, Venosta; Mussi, Innocenti, Bruciamonti; Bestagini.
AMDG: Mongini; Prete, Timpano; Venturi, Gasparini, A. Fabris; D’Apollonia, Pellegrini, Taccani; P. Fabris.
Reti: 1°t. 9′ Venosta, 12′ Innocenti. 2°t. Pellegrini.
Arbitri: A. Trovati e Maiocchi.

Un quarto d’ora iniziale coi fiocchi pone le basi per la vittoria nerazzurra, netta la superiorità nel gioco e nei tiri; indiscutibilmente il rientro di Gigi Venosta ha dato sicurezza a tutti. Negli altri due tempi l’AMDG ha esercitato una lieve supremazia, ma il potente blocco difensivo Gerosa-De Mazzeri-Rossi ha concesso agli avversari solo il gol di Giorgio Pellegrini. Nonostante il putiferio sugli spalti in pista tutto è filato liscio. Poetico e ironico Guido Gualassini dalle pagine de “L’Ambrosiano”: -Abbiamo visto Lucifero stesso, strappate le vesti e volta a terra la folgore con lo sguardo, vagare in umiltà per la pista e il tramite delle sue labbra siam certi era un mormorio di preghiere, uno sfogo irresistibile a invocazioni di serenità e mitezza. Non più dunque Diavoli contro Diavoli, ma Cherubini contro Serafini-.

Gara 2: da sinistra: Venosta, Mongini, i difensori Prete e Timpano, Dionisi, Gasparini, Venturi, Arnaldo Fabris e Rauth.

Prima della sfida decisiva che assegnerà la Coppa del Federale, il cartellone del Piranesi annuncia la visita delle due più forti squadre svizzere: Zurigo SC e Davos. Per i nerazzurri sconfitta con onore con gli zurighesi e pesante rovescio con il Davos. Nella seconda partita il numeroso pubblico ha applaudito sportivamente lo spettacolo offerto del trio Ni-sturm (Bibi Torriani e i fratelli Cattini), per la gioia dei tanti tifosi rossocrociati presenti le cui bandiere sbucavano a ogni gol. Gli addetti ai lavori della carta stampata mettono in risalto come l’assenza di Venosta abbia privato i nerazzurri della primaria fonte di gioco e lo si era visto anche nella gara persa con l’AMDG.

1939Milano – Partite amichevoli.Risultato
12 marzoDiavoli Nerazzurri-Zurigo SC 1-2 (0-1; 0-1; 1-0)
16 marzoDiavoli Nerazzurri-Davos2-7 (0-2; 0-2 2-3)

Il 22 marzo il Palazzo apre le porte all’ultima “recita” della stagione: la cornice di pubblico è imponente. Le ultime prove fornite dai rossoneri, le precarie condizioni fisiche di Tony Prete e le voci non infondate di invidie e ruggini serpeggianti tra le file dei rivali concedono ai nerazzurri i favori del pronostico e le previsioni vengono rispettate. La terza partita consegna la Coppa del Federale alla compagine del presidente Pozzani, dominatrice incontrastata per tre quarti dell’incontro. L’eccellente grado di forma del trio difensivo Gerosa-De Mazzeri-Rossi è determinante per conservare il vantaggio acquisito.

Milano, 22 marzo 1939 – Coppa del Federale – gara 3.
Diavoli Nerazzurri-AMDG 3-1 (1-0; 1-0; 1-1)
Diavoli Nerazzurri: Gerosa; De Mazzeri, F. Rossi; Dionisi, Rauth, Bruciamonti; Mussi, Innocenti, Venosta.
AMDG: Mongini; Prete, Timpano; Venturi, Gasparini, A. Fabris; D’Apollonia, Pellegrini, P. Fabris.
Reti: 1°t. 6′ Rauth. 2°t. 13′ Rauth. 3°t. 6′ Bruciamonti, 8′ Venturi.
Arbitri: Strauli e Hug (Svizzera).
I nerazzurri dopo la premiazione; da sinistra in piedi: Innocenti, Mussi, De Mazzeri, Dionisi, Rauth. In basso: F.Rossi, Gerosa e Bruciamonti. Manca Venosta.

Tony Prete e Tino De Mazzeri.

Il disco su ghiaccio va in letargo senza assegnare il titolo di campione d’Italia. Il rompete le righe ufficiale lo comanda la FISI infliggendo sanzioni disciplinari a tutti i giocatori presenti nel derby del 22 febbraio. Camillo Mussi (Diavoli Nerazzurri) viene sospeso a tempo indeterminato. Tutti gli altri giocatori dei Diavoli Nerazzurri e dell’AMDG ricevono l’ammonizione per mancanza di spirito sportivo. Dal comunicato della Federazione si desume che la squadra del presidente Annoni si è sempre chiamata AMDG, i Diavoli Rossoneri sono rinati solo sui fogli dei quotidiani. Reggendo le sorti di sodalizi che avrebbero voluto chiamare in modo diverso Fernando Pozzani e Pietro Annoni sono stati accomunati dalla stesso destino: la sezione hockey dell’Ambrosiana e il ritorno dei Diavoli Rossoneri sono rimasti desideri irrealizzati.

Classifica marcatori stagionali Diavoli Nerazzurri.Reti
Otto Rauth (17 presenze) 9
Carlo Alberto “Tino” De Mazzeri (14) 8
Dino Innocenti (7) e Frank Green (13) 4
Luigi Venosta (5), Luigi Bestagini (10), Ignazio Dionisi (14) ed Egidio Bruciamonti (17) 2
Franco Rossi (17) e autogol 1