1952/1953

Presidente onorarioAlberto Bonacossa
PresidenteCarlo Ostini
AllenatoreFranco Rossi
RuoloGiocatori con almeno una presenza in prima squadra.
PVittorio Bolla, Franco Bollani.
DGiancarlo Bulgheroni, Bruno Fregonese, Enrico Galli, Dino Innocenti (C), Carmine Tucci, Giuseppe Zerbi.
AGiancarlo Agazzi, Gianpiero Branduardi, Jimmy De Meis, Jim Mc George, Vincenzo Fardella, Umberto Gerli, Gene Grazia.
RinforziTino Crotti, Gilberto Nardi (Amatori Mi), Alfredo Fontana (Cortina), Donald Lato (Auronzo).

Il Palazzo del ghiaccio riapre il 1 novembre. Il nuovo direttore è l’ex campione di pattinaggio Vittorio Maggi, la gestione del bar è stata assegnata all’ex atleta Ragni. L’impianto presenta importanti novità. Sopra la sala guardaroba e distribuzione pattini è sorto un nuovo piano riservato agli spogliatoi degli atleti. Sopra la tribuna laterale popolari è stata costruita una balconata, la sala ristorante presenta ampie vetrate che garantiscono la visibilità della pista. Nuovi anche l’impianto di illuminazione e la cabina radio.

Poco prima dell’avvio della stagione il CD del Milano presenta le dimissioni. L’assemblea convocata per formare il nuovo CD elegge presidente Carlo Ostini, i vice sono Alfredo Sonzini e Felice Rusconi. Nel consiglio figurano Gianni Plodari, Franco Rossi e Ignazio Dionisi. I due ex giocatori hanno già coordinato un programma e vista l’esperienza maturata con la Nazionale Franco Rossi ricoprirà la carica di ct (Milan Matous è “emigrato” ad Ambrì). Torna in nerazzurro Franco Bollani, rientra Giuseppe Zerbi e dalla Bocconi viene prelevato il giovanissimo Gianpiero Branduardi. Tino Crotti resterà ancora una stagione all’Amatori Milano e verrà convocato solo per amichevoli e tornei.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

Per ingaggiare giocatori ci si muove con l’aiuto della FISG (Federazione Italiana degli Sport del Ghiaccio) costituita a Verona il 6 settembre 1952 il cui presidente è Remo Vigorelli. Enrico Calcaterra, delegato FISG presso la Federazione Internazionale, seguirà l’organizzazione dei Giochi olimpici invernali di Cortina 1956. Franco Rossi è il presidente della commissione tecnica del settore hockey, Gino Bestagini il direttore tecnico della Nazionale, il cui nuovo allenatore è Pete Bessone incaricato di portare in Italia un nucleo di giocatori che abbiano la possibilità di vestire la maglia azzurra. Questi atleti verranno distribuiti alle squadre che ne faranno richiesta.

GiocatoriRuoloEtàNascitaOrigine famigliaSquadra
Jimmy De MeisA19CNDprov. FrosinoneMilano Inter
Joe De FeliceD21CNDprov. TeramoDiavoli Rossoneri
Alfred FontanaD19USAprov. BolognaCortina
Bruno FregoneseD20CNDprov. Udine/TeramoCortina/Milano Inter
Eugene GraziaA18USAprov. BolognaMilano Inter
Donald LatoA20CNDprov. NapoliAuronzo
Ronald SartorA21CNDprov. UdineDiavoli Rossoneri
Carmine TucciD19CNDprov. ChietiBolzano

Ad assegnazione degli “italo” avvenuta il Cortina cede Bruno Fregonese al Milano Inter. La Federazione aiuta i club solo in parte, questi devono centellinare le spese e il Cortina preferisce puntare su Potucek, Fontana e Boyd. Per le prime partite i nerazzuri saranno rinforzati da Fontana e Lato che raggiungeranno Ampezzo e Cadore quando ci sarà il ghiaccio. Primi avversari Young Sprinters e Grasshopper, i più accreditati rivali dei campioni in carica dell’Arosa per il titolo di LNA. Il nuovo allenatore-giocatore dei neocastellani è Orville Martini.

1952Partite amichevoli.Risultato
Milano, 14 novembreMilano Inter- NE Young Sprinters3-3 (2-3; 0-0; 1-0)
Neuchatel, 18 novembreNE Young Sprinters-Milano Inter4-3 (1-0; 3-1; 0-2)
Milano, 22 novembreMilano Inter-Grasshopper2-3 (1-1; 0-2; 1-0)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Milano Inter-Young Sprinters 3-3.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

Dal 23 al 25 novembre il Palazzo ospita il secondo allenamento della Nazionale, in programma un match con la Svizzera, ma la Federazione rossocrociata è indecisa sulla data. In occasione della Coppa Martini, con il Milano Inter, ci sarà un incontro tra Calcaterra, Zopegni e i dirigenti elvetici per decidere in proposito. Per i nerazzurri altro esame a Zurigo.

1952Zurigo, Coppa Martini & Rossi – SemifinaliRisultato
29 novembreNE Young Sprinters-Milano Inter6-2 (1-2; 3-0; 2-0)
Grasshopper-Arosa4-8 (3-2; 0-3; 1-3)
Finale 3° posto
30 novembreGrasshopper-Milano Inter5-0 tav.
Finale 1° posto
Arosa-NE Young Sprinters7-1 (1-0; 3-0; 2-1)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

Il Milano Inter si è ritirato sul punteggio di 1-0 in suo favore. I cinque minuti sanzionati non a De Meis ma a Fontana la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Gli arbitri hanno punito a ripetizione i giocatori nerazzurri, costretti spesso alla doppia inferiorità numerica. Nel terzo periodo un giocatore di casa tratteneva irregolarmente il bastone di Fontana che reagiva bruscamente. Veniva punito solo il difensore nerazzurro che protestava vivacemente, nel mentre il canadese Pyryhora partendo dalla sua zona di difesa aggrediva Fontana da tergo: rissa generale. Sedata la rissa i direttori di gara confermavano i cinque minuti a Fontana, lasciando impunito Pyryhora. A questo punto i milanesi abbandonavano la pista. Tifosi e dirigenti del Grasshoppper stigmatizzavano il comportamento del Milano Inter, severe critiche nei giorni seguenti anche da parte di alcuni giornali. La FISG inoltrava una nota di protesta alla consorella svizzera. Sportivamente la Federazione svizzera apriva un’inchiesta che ristabiliva la realtà dei fatti. Il portiere Petrocchi e Pyryhora del Grasshopper venivano squalificati per una giornata da scontarsi in campionato. Restava lo 0-5 nei confronti del Milano per avere abbandonato il gioco. Niente da fare per gli incontri tra le due Nazionali, per rimediare si giocano due match tra gli azzurri e una squadra composta da canadesi e stranieri militanti nei campionati svizzeri e denominata Swiss Canadians. La prima partita, giocata a Milano, finisce 5-3 per i canadesi. Nella seconda, giocata a Torino, gli azzurri ottengono un pareggio.

Italia-Swiss Canadians a Milano: Bolla, Grazia e Fresher.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

Milano Inter a Losanna per la Coppa Schaefer. Particolare attenzione alle novità apportate a tre regole di gioco.

1L’attaccante che manovra da metà pista verso la zona di difesa avversaria non può caricare: se lo fa è fallo.
2La carica (body-check) da parte di un difensore è ammessa, ma a un metro e mezzo dalla balaustra e senza rincorsa: solo due pattinate verso l’avversario.
3La squadra del giocatore che sposta volontariamente la propria porta nel corso di un’azione pericolosa degli avversari si vedrà assegnato contro un tiro di rigore. Se gli arbitri giudicano che il disco sarebbe entrato in porta devono convalidare il gol.
1952Losanna, Coppa Schaefer – SemifinaliRisultato
13 dicembreSt. Moritz-Milano Inter6-5 sup. (2-1; 1-1; 2-3; 1-0)
Losanna-Basilea6-4 (2-0; 2-3; 2-1)
Finale 3° posto
14 dicembreBasilea-Milano Inter7-4 (2-0; 3-2; 2-2)
Finale 1° posto
Losanna-St. Moritz4-2 (1-0; 2-2; 1-0)

Deludenti le prove nel torneo di Losanna. Padroni di casa e Basilea squadre che in LNA lotteranno per evitare il fondo classifica, il St. Moritz formazione di LNB. Criticati gli italo-canadesi per il gioco troppo individuale. De Meis salta spesso e volentieri gli avversari, ma manca di potenza e precisione nel tiro. Difensori troppo fallosi, devono ricordarsi che in Europa gli arbitraggi sono più severi che in Nordamerica. Soddisfazioni dai giovanissimi: Branduardi autore di una doppietta al St. Moritz e Crotti a segno con il Basilea. Alle porte la IV Coppa città di Milano.

Jimmy De Meis.

Rispetto alle stagioni precedenti, questa volta sono i nerazzurri ad aver iniziato la stagione con un numero di partite superiore (sette), ma le cose sono andate maluccio: un pareggio, sei sconfitte e zero vittorie. I Diavoli ne hanno giocate cinque, vinte due e perse tre, entrambe le squadre sembrano ancora in ritardo con la preparazione, ma il 20 dicembre si presentano al completo: nerazzurri con il rinforzo Crotti e rossoneri con in pista Pete Roy, in città solo da due giorni. Il preludio è molto movimentato, si comincia con interminabili discussioni sulla questione arbitrale, ma non essendo riusciti ad assicurarsi direttori di gara stranieri o di squadre terze, dopo interminabili discussioni, i fischietti vengono consegnati a Ignazio Dionisi (Milano Inter) e Renato Besostri (DRN): chi mal comincia…

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

La prima parte del mese di gennaio sarà monopolizzata dagli impegni della Nazionale, in seguito il Milano Inter difenderà il titolo di campione d’Italia nel girone finale di campionato. Formula identica a quella dello scorso anno, milanesi direttamente qualificate, le altre due pretendenti usciranno da due gironi eliminatori. I nerazzurri saggiano le forze dei possibili rivali, Cortina e Auronzo, nel periodo di fine e Capodanno. Oltre a Crotti dall’Amatori Milano un altro giovane che si sta mettendo in luce: Gilberto Nardi.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

E’ il momento della Nazionale, cinque partite con Francia, Svizzera B e Wembley Lions. La spina dorsale della squadra è costituita dagli otto “italo”, tenendo conto che Federici e Innocenti sono cresciuti hockeisticamente in Svizzera a rappresentare la scuola italiana restano Bolla, Bucchetti, Agazzi e Crotti. Tra i convocati il giovane cortinese Gianfranco Da Rin, incluso nella rosa come riserva. Al ritorno da Chamonix Dino Innocenti lascia tristemente il gruppo, il capitano è stato colpito da un gravissimo lutto: dopo un anno di crudeli sofferenze è mancato il secondogenito Franco di cinque anni.

ChamonixPartita amichevole.Risultato
4 gennaio 1953Francia-Italia3-7 (1-0; 2-2; 0-5)
Chamonix, 4 gennaio 1953; da sinistra: l’arbitro Galetti, Gene Grazia, Miss Francia 1953 Sylviane Carpentier, Marcel Claret presidente HC Chamonix e Risler. 3000 spettatori, cielo plumbeo e freddo pungente: -10°.
1953Partite amichevoli.Risultato
Milano, 9 gennaioItalia-Svizzera B1-0 (1-0; 0-0; 0-0)
St. Mortitz, 11 gennaioSvizzera B-Italia7-12 (2-2; 2-5; 3-5
Milano, 9 gennaio 1953; Italia-Svizzera B: Federici (5), Agazzi (10) e Kaeser (17).
Milano, 9 gennaio 1953: Italia-Svizzera B. (Corriere d’Informazione)

A Milano presenti non molti spettatori. La Svizzera B non attira più la gente come una volta, la prossima volta a costo di fare una brutta figura meglio la vera Nazionale rossocrociata. Per la trasferta a St. Moritz squadre sullo stesso pullman. Fitta nevicata sulla strada del Maloia: traffico bloccato. Il pullman che trasportava i giocatori era privo di catene da neve, a un certo punto tutti gli atleti sono scesi a spingerlo!

1953Partite amichevoli.Risultato
Milano, 16 gennaioItalia-Wembley Lions1-6 (1-1; 0-2; 0-3)
Torino, 16 gennaioItalia-Wembley Lions1-11 (0-1; 1-6; 0-4)
Milano, 16 gennaio 1953: Crotti (8) circondato dai Lions. (Il Corriere d’Informazione)

Senza storia le partite con i canadesi dei Lions. In un terzo incontro anche la rappresentativa milanese, incapace di reagire, si è arresa senza gloria (2-9). Nazionali al sesto impegno in pochi giorni, di contro i rossoneri Roy, Bremner e Mc Eachern fermi da troppo tempo? La verità tra una settimana nel secondo round della IV edizione della Coppa cittadina. Molte incertezze tra i nerazzurri, poco convincenti nelle tre partite giocate prima della pausa azzurra e con Bulgheroni e Fardella assenti per motivi di lavoro. Il Milano Inter tiene molto al trofeo, non lo ha mai vinto e sceglie di schierare due rinforzi, si avvarrà del consueto apporto di Tino Crotti e dell’italo-canadese Carmine Tucci, tesserato dal Bolzano, ma mai utilizzato in campionato. Viste le diatribe relative agli arbitraggi si è intelligentemente deciso di ricorrere ad arbitri neutrali e dalle valli scendono a Milano il gardenese Giulio Demetz e l’aurontino Giovanni Munarin.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Foto da “Il Corriere d’Informazione”.

Ultime amichevoli prima del girone finale di campionato: nerazzurri in Ticino. Doppio impegno giornaliero con l’Ambrì Piotta dell’ex Milan Matous. Nel pomeriggio a Locarno e in serata a Cadenazzo. Assenti Fardella (lavoro), Agazzi (febbricitante) e Zerbi (infortunato).

25 gennaio 1953Partite amichevoli.Risultato
Nel pomeriggio a Locarno. Ambrì Piotta-Milano Inter5-7
In serata a Cadenazzo.Ambrì Piotta-Milano Inter2-7

La fase finale del campionato si gioca a Bolzano, i due gironi eliminatori sono stai vinti da Cortina e Auronzo.

Campionato italiano – Gironi di qualificazione.
Girone A: Cortina e Ortisei punti 6, Bolzano 0.
In questo girone omologate solo due partite. Cortina-Ortisei 6-0 e Ortisei-Cortina 3-2. Il Cortina si qualifica grazie alla differenza reti. Il Bolzano ha perso tutte le partite 5-0 a tavolino per avere schierato un numero di stranieri superiore al consentito.
Girone B: Auronzo punti 6, Alleghe 4, Asiago 2.
In questo girone all’Auronzo è stata inflitta la sconfitta 5-0 a tavolino per aver rinunciato a giocare l’ultima partita in programma ad Asiago.
Bolzano – Riassunto del girone finale del campionato italiano.
30 gennaio 1953Diavoli Rossoneri-Auronzo4-2 (1-0; 2-1; 1-1)
Milano Inter-Cortina3-0 (0-0; 1-0; 2-0)
31 gennaio 1953Milano Inter-Auronzo7-2 (1-1; 3-0; 3-1)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”
31 gennaio 1953Diavoli Rossoneri-Cortina5-0 tav.
1 febbraio 1953Cortina-Auronzo3-1 (0-0; 2-0; 1-1)

Il 30 gennaio, giorno in cui si giocano le prime partite della fase finale, muore Alberto Bonacossa, tra i fondatori del Milano nel lontano 1924 e ancora legato al club dalla carica di presidente onorario. I nerazzurri rivestono il ruolo di favoriti, vincono agevolmente con Auronzo e Cortina, ma perdono il match decisivo con i Diavoli Rossoneri. Non sono mancate sorprese e colpi di scena, non solo per il risultato finale. Una settimana prima del via il Milano ha tesserato Carmine Tucci e nel derby mandava sul ghiaccio anche l’ultimo acquisto della stagione: Jimmy Mc George. I Diavoli Rossoneri protestavano, ma la FISG confermava che il Milano non stava infrangendo il regolamento. Per farsi “perdonare” i nerazzurri prestavano Ambrogio Abbascià ai cugini. Ciononostante, pur con cinque giocatori di scuola nordamericana, la squadra di Franco Rossi andava incontro a una clamorosa sconfitta. Negli anni Novanta, Giancarlo Agazzi intervistato da Massimo Veronese (Il Giornale) ricorderà: –Eravamo superiori ai Diavoli Rossoneri, ma quella sera ognuno di noi cercava il preziosismo personale scordandosi il gioco di squadra e tutto andò male-. Le parole di Agazzi portano acqua alla fonte che indica in Franco Rossi il principale responsabile della sconfitta: la sua promessa di un premio in danaro a chi avesse segnato un gol si è rivelata un’autorete. Ennesimo ritiro di una squadra in disaccordo con la decisione degli arbitri. Nella gara con i Diavoli Rossoneri, a tre minuti dal termine, il Cortina in svantaggio per 2-3 reclamava la rete del pareggio che gli arbitri invece negavano…

Parte articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Bolzano, 1 febbraio 1953 – Girone finale campionato italiano.
Diavoli Rossoneri-Milano Inter 4-3 (0-0; 2-3; 2-0)
DRN: Fresia; Bucchetti, Roy; Abbascià; Delfino, Federici, Bremner; De Felice, Sartor, Bedogni.
Milano Inter: Bolla; Fregonese, Bulgheroni; Innocenti, Tucci; Agazzi, Grazia, Fardella; Gerli, De Meis, Branduardi; Mc George.
Reti: 2°t. 1′ Bremner, 6′ Agazzi, 9′ Grazia, 10′ Tucci, 17′ Federici. 3°t. 7′ Federici, 7’30” Bremner.
Necrologio FISG in ricordo di Alberto Bonacossa.

L’enorme delusione patita a Bolzano porta a un finale di stagione povero di impegni, trasferta a La Chaux de Fonds e chiusura al Palazzo con il Losanna. Del resto meglio lasciare tutti i nazionali a disposizione di Pete Bessone che dal 7 al 15 marzo guiderà dalla panchina gli azzurri nel III Criterium d’Europa.

La Chaux de Fonds, 16 febbraio 1953 – Partita amichevole.
La Chaux de Fonds-Milano Inter 5-5 (3-1; 0-2; 2-2)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”
Classifica marcatori stagionali del Milano Inter.Reti
Jimmy De Meis (17 presenze)19
Eugene Grazia (17)12
Giancarlo Agazzi (15)10
Jim Mc George (3)7
Umberto Gerli (17)5
Dino Innocenti (17) e Alfred Fontana (6)4
Bruno Fregonese (17), Vincenzo Fardella (13), Gianpiero Branduardi (17) e Tino Crotti (14)3
Donald Lato (4)2
Carmine Tucci (4) e autogol1
Mancano due marcatori: Ambrì Piotta e La Chaux de Fonds

Campionato del Mondo e Criterium d’Europa in concomitanza in Svizzera. Edizioni sfortunate, i due tornei riportano le rinunce di Canada, USA, Norvegia, Polonia, Finlandia, Danimarca, Belgio e Jugoslavia! Altro colpo di scena a mondiale iniziato. In seguito alla morte del presidente Klement Gottwald la Nazionale cecoslovacca riceve l’ordine di rientrare immediatamente in patria in segno di lutto. Gli organizzatori devono rimborsare quasi 30.000 biglietti già venduti per le partite con la Svizzera e la Svezia. Restano in gara tre squadre: Svezia, Germania e Svizzera classificate nell’ordine. A pochi giorni dall’inizio del mondiale, al Dolder di Zurigo si gioca lo spareggio promozione/retrocessione della Lega Svizzera. L’Ambrì Piotta, abituale avversario delle milanesi, dell’allenatore-giocatore Milan Matous batte il Basilea (7-3) ed è promosso in LNA.

Zurigo, 4 marzo 1953: l’Ambrì Piotta festeggia la promozione. (La Tribune de Lausanne).
RuoloGli azzurri al Criterium d’Europa (Zurigo e Basilea)
PVittorio Bolla (Milano Inter), Antonio Fresia (DRN)
DBruno Fregonese, Carmine Tucci (Milano Inter), Joe De Felice (DRN), Alfred Fontana (Cortina).
ADino Innocenti (C), Giancarlo Agazzi, Jimmy De Meis, Umberto Gerli, Eugene Grazia (Milano Inter), Aldo Federici, Ronald Sartor (DRN), Donald Lato, Sergio Rizzardi (Auronzo), Tino Crotti (Amatori Milano).
CoachPete Bessone.
DT Gino Bestagini.

Della rosa avrebbe dovuto fare parte anche Giancarlo Bucchetti (DRN), ma un infortunio nel corso dell’ultimo allenamento ha reso impossibile la sua partecipazione. Oltre all’Italia, al Criterium partecipano Austria, Francia, Gran Bretagna e Olanda. Il Belgio ha rinunciato all’ultimo minuto, per non scombussolare il calendario è stato sostituito dalla Svizzera B (fuori classifica).

ZurigoCriterium d’Europa del 1953.Risultato
7 marzoItalia-Austria9-5 (3-1; 4-3; 2-1)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
ZurigoPartita amichevole.Risultato
11 marzo 1953Svizzera B-Italia1-2 (1-0; 0-0; 0-2)

Criterium d’Europa del 1953.Risultato
Zurigo, 12 marzoItalia-Olanda7-0 (4-0; 1-0; 2-0)
Basilea, 14 marzoItalia-Francia5-2 (2-1; 1-0; 2-1)
Zurigo, 15 marzoItalia-Gran Bretagna 3-2 (3-0; 0-0; 0-2)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Classifica marcatori azzurri al III Criterium d’Europa.Reti
Ronald Sartor8
Jimmy De Meis4
Eugene Grazia3
Giancarlo Agazzi, Tino Crotti, Donald Lato2
Dino Innocenti, Carmine Tucci e autogol1

L’Italia porta a casa per la seconda volta il trofeo del Criterium d’Europa. Così Luigi Grassi dalle pagine de “La Gazzetta dello Sport”: -Bolla, Agazzi e Crotti si sono dimostrati all’altezza dei nostri nordamericani… Bravi Bessone e Bestagini, ma avrebbero dovuto utilizzare maggiormente Federici, Innocenti e Gerli, soprattutto quest’ultimo, visto che Lato aveva accusato uno stiramento nel match con la Svizzera B. Sartor capocannoniere del torneo… i clubs zurighesi gli hanno messo gli occhi addosso. Grazia, Tucci e Fontana dei leoni nei momenti decisivi, anche se Fontana è sempre un po’ troppo falloso. Se Agazzi confermerà crescita e ritmo di gioco è destinato a raggiungere il valore dei migliori giocatori svizzeri e tedeschi, Crotti è sulla stessa strada. Enrico Calcaterra ha ricevuto il diploma d’onore della Lega Internazionale di Hockey su Ghiaccio.

Giancarlo Agazzi con il trofeo.

Il 22 marzo cena per festeggiare e premiare gli azzurri vittoriosi in Svizzera. Il giorno dopo Pete Bessone e tutti gli “italo” sono partiti per Le Havre dove si imbarcheranno sul transatlantico “Ile de France”: destinazione Stati Uniti e Canada.

Milano, 22 marzo 1953: Gene Grazia, Carmine Tucci, Ronald Sartor, Bruno Fregonese, Donald Lato e Joe De Felice.
Milano, 22 marzo 1953: Carmine Tucci, Donald Lato e Ronald Sartor.
Milano, 22 marzo 1953: cena per festeggiare la vittoria nel Criterium. Da sinistra: Fregonese, Tucci, Lato, Grazia, Bessone, De Felice, Sartor e De Meis. Sempre a sinistra di fianco al cameriere Fontana.

stagione precedentestagione successiva
Diavoli Rossoneri
Amatori Milano e Bocconi Milano