1959/1960 Diavoli HC Milano

PresidenteTullio Monzino
AllenatoreAldo Federici
RuoloGiocatori con almeno una presenza in prima squadra.
PVittorio Bolla, Paolo Marchi.
DMario Bedogni (C), Toto Guccione, Igino Larese Fece, Gerry Watson.
AGiancarlo Agazzi, Giampiero Branduardi, Tino Crotti, Gilberto Nardi, Enzo Poire, Edmund Rabanser.
RinforziA. e GF. Da Rin, Bruno Frison, Nebby Thrasher, Carmine Tucci (Cortina), Alfred Coletti (Bolzano), Bernardo Tomei (Auronzo), Giovanni Ceserani, Renato Rossi (Amatori Milano), Ernesto Paracchini (Bocconi), Giffin.

La maggiore novità è il cambio al vertice del club, Mario Lucioni cede la massima carica a Tullio Monzino. Lucioni funge da vice, mentre il consiglio direttivo è formato da Parisio, Bestagini, Franco Rossi e Dionisi. Cambia anche l’allenatore, la squadra viene affidata ad Aldo Federici che dovrà fare a meno di Alfredo Coletti. Il forte attaccante nativo di Sault St. Marie non è stato confermato, ma rimane in Italia e si accasa al Bolzano. Voci di corridoio riferiscono che i troppi infortuni patiti nelle tre stagioni passate a Milano abbiano pesato non poco sulla decisione di non rinnovargli il contratto d’ingaggio. Sempre altre voci parlano invece di proposta bolzanina più appetitosa e dirigenza Diavoli più propensa al risparmio. Sta di fatto che la stagione inizia senza straniero e senza “italo”, si studierà con calma chi inserire nell’organico, c’è tempo fino a metà dicembre quando comincerà il campionato. Se si esclude il ritorno di Paolo Marchi, scudettato con il Milaninter HC, il solo volto nuovo della rosa è quello del giovanissimo Enzo Poire cresciuto negli allievi di Federici e voluto dal nuovo allenatore subito in prima squadra.

1959Chamonix – Partite amichevoliRisultato
13 luglioChamonix-Diavoli Milano8-6
14 luglioChamonix-Diavoli Milano8-7
Tino Crotti.
Gianpiero Branduardi.
Mario Bedogni in una fase animata dei match a Chamonix.

Nazionale subito in azione. Billy Cupolo ha aperto un garage in Canada con il fratello e ha deciso di non accettare l’offerta FISG per un contratto di quattro mesi. Carmine Tucci dirige gli allenamenti , il ruolo di ct affidato al cortinese Claudio Apollonio. Incontri con i tedeschi dell’ovest troppo presto, quasi per fare loro un favore in quanto desiderano partecipare ai Giochi di Squaw Valley. Gli azzurri non ci saranno, il CONI ha respinto la richiesta della FISG che avrebbe invece voluto prenderne parte.

Gli azzurri giocano una terza partita a Innsbruck come Selezione Italiana, imponendosi (7-6) sulla formazione locale. Al ritorno in Italia per i Diavoli inizia la stagione internazionale, nelle amichevoli e nei tornei (Coppe Schaefer e Pavoni) biancorossi rinforzati da elementi del Cortina. Nei primi tre match Paolo Marchi sostituisce l’indisposto Bolla. Nella gara con gli svedesi in pista anche un certo Giffin di cui si perdono subito le tracce.

Articolo da “Il Corriere della Sera”.
1959Partite amichevoliRisultato
Milano, 13 novembreDiavoli Milano-Alfredshem IK8-7 (1-2; 3-3; 4-2)
Neuchatel, 19 novembreNE Young Sprinters-Diavoli Milano4-4 (2-2; 2-1; 0-1)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
1959Losanna – Coppa Schaefer – SemifinaliRisultato
21 novembreACBB-Diavoli Milano4-3 (3-3; 1-0; 0-0)
Losanna-RCAF 6-7 (1-4; 4-0; 1-3)
22 novembreFinale 3° posto
Losanna-Diavoli Milano6-10 (1-2; 3-6; 2-2)
Finale 1° posto
RCAF-ACBB6-4 (3-2; 2-0; 1-2)
Articoli da “La Tribune de Lausanne”.

Diavoli sempre in attesa dei canadesi, nelle prossime amichevoli e nella Coppa Pavoni ancora presenti tre rinforzi cortinesi. In ambito federale il presidente Enrico Calcaterra crea e presiede la Commissione Nazionale Arbitri di hockey su ghiaccio, gli altri due membri sono Ernesto Iscaki e Sigfrido Mech.

1959Milano – Partite amichevoliRisultato
25 novembreDiavoli Milano-Rapp. Helsinki10-5 (4-0; 4-2; 2-3)
4 dicembreDiavoli Milano-ACBB5-3 (4-1; 1-0; 0-2)
Parte articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Parte articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
1959Bolzano – IV Coppa PavoniSemifinaliRisultato
6 dicembreInnsbruck EV-Diavoli Milano7-4 (1-3; 4-1; 2-0)
Bolzano-Chamonix6-2 (3-2; 2-0; 1-0)
Da “La Gazzetta dello Sport”.
7 dicembre 1959Bolzano – IV Coppa Pavoni Risultato
Finale 3° posto
Diavoli Milano-Chamonix5-2 (2-0; 1-2; 2-0)
Finale 1° posto
Bolzano-Innsbruck EV2-1 (IEV ritirato)
Titolo articolo da “L’Adige”.

Al 15′ del primo tempo, dopo che l’arbitro Augusto Gerosa fischiava per sanzionare un grave fallo di un difensore austriaco ai danni di Coletti (trasportato all’ospedale), i giocatori dell’Innsbruck continuavano a giocare e realizzavano una rete chiaramente irregolare. Gli arbitri non concedevano il gol e la squadra ospite abbandonava il ghiaccio. Per soddisfare i 4000 presenti, la squadra tirolese si ripresentava, ma esprimendo un gioco decisamente falloso: pugilato e match sospeso definitivamente. Primi giorni dicembrini dedicati alla Nazionale, doppia sfida con la Svizzera (Milano e Ambrì), assente Coletti per lussazione alla mascella causata dalla terribile carica subita nel match con l’Innsbruck EV.

Articolo da “Il Corriere della Sera”.
Articolo da “Il Popolo e Libertà”
Foto da “Il Giornale del Popolo”.
Svizzera-Italia ad Ambrì. Foto da “Illustrazione Ticinese”.

Il campionato di serie A parte il 16 dicembre con l’attesissimo Diavoli-Cortina. Milanesi impegnati nelle prime tre partite, poi a Davos per la Spengler. Torna a Milano il canadese Gerry Watson, ma esordirà nei Grigioni. Non raggiunto l’accordo con Giovanni Furlani, quindi niente oriundo. Massimo campionato ancora con la miseria di quattro squadre. Significative le parole di Giulio Oberhammer del Cortina.

SquadraSponsorStranieroOriundo
AuronzoThermomaticWalter Hoffman Bernardo Tomei
BolzanoOzoGerry HudsonAlfredo Coletti
CortinaNebby ThrasherCarmine Tucci
Diavoli MilanoGerry Watson
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Parte articolo da “La Gazzetta dello Sport”. Un po’ di confusione, Diavoli Rossoneri nel titolo e Milano per formazione e cronaca,
Articolo da “Il Corriere d’Informazione”.

Alla Spengler esordio stagionale di Gerry Watson, per sperare in un buon risultato servirebbe un rinforzo di peso, ma non se ne fa nulla. Aggregato alla prima squadra Renato Rossi dell’Amatori Milano, il giovane cresciuto hockeisticamente ad Alleghe darà una mano alla seconda linea offensiva. Favori del pronostico divisi tra ACBB, Fussen e svedesi del Nacka HK, mentre il Davos, a causa della sopraggiunta limitazioni di giocatori stranieri relativa alla LNA, non raccoglie troppo credito.

Parte articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Davos – Coppa Spengler – XXXIII edizione
ACBB – Davos – Diavoli Milano – Fussen EV – Nacka HK
Da “La Gazzetta dello Sport”.
1959PartiteRisultato
27 dicembreACBB-Diavoli Milano4-2 (0-1; 3-0; 1-1)
Davos-Nacka HK2-5 (2-1; 0-4; 0-0)
28 dicembreACBB-Fussen EV6-2 (2-1; 0-1; 4-0)
Nacka HK-Diavoli Milano5-2 (2-0; 2-1; 1-1)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
1959PartiteRisultato
29 dicembreFussen EV-Nacka HK5-3 (0-0; 2-1; 3-1)
Davos-Diavoli Milano6-3 (1-0; 1-2; 4-1)
30 dicembreACBB-Nacka HK9-0 (2-0; 3-0; 4-0)
Davos-Fussen EV1-4 (0-1; 0-2; 1-1)
31 dicembreFussen EV-Diavoli6-5 (0-1; 2-0; 4-4)
Davos-ACBB 3-6 (0-2; 1-3; 2-1)
Da “La Gazzetta dello Sport”.

Per la prima volta una squadra francese si aggiudica il torneo. L’ACBB (Athletic Club Boulogne Billancourt) ricalca quella che è stata la storia dei Diavoli Rossoneri, maggiore interesse per l’attività internazionale, con il conseguente ingaggio di forti giocatori stranieri, minor riguardo per il campionato nazionale che infatti si aggiudicherà solo in tre occasioni. I Diavoli si battono bene in tutte le partite, ma in un torneo del genere senza rinforzi adeguati competere è praticamente impossibile. Da tenere presente che Branduardi è stato tormentato dalla febbre e Agazzi ha giocato le ultime due partite con una caviglia malconcia.

Coppa Spengler 1959 – Classifica finale
ACBB punti 8, Fussen EV 6, Nacka HK 4, Davos 2, Diavoli Milano 0.

Riprende il campionato; tre match in trasferta. Prima della seconda uscita ad Auronzo amichevole a Ortisei con la squadra locale.

Da sinistra in piedi: Agazzi, Rabanser, I. Larese Fece, Guccione, Bedogni, Watson. In prima fila: Bolla, Nardi, Poire, Crotti. (Foto da libro Agazzi)
Da “La Gazzetta dello Sport”.

A Ortisei Rabanser gioca con i gardenesi, così come Bolla che sostituisce l’estremo difensore gardenese Rifesser, infortunatosi prima dell’inizio della partita.

1960Partita amichevole.Risultati
Ortisei, 6 gennaioOrtisei-Diavoli Milano4-9 (2-2; 0-2; 2-5)
Campionato serie A
Auronzo, 10 gennaioAuronzo-Diavoli Milano1-5

Campionato mai così interessante, tre squadre sullo stesso livello e il doppio girone di andata/ritorno rende il tutto ancor più avvincente. Auronzo, privo di ghiaccio artificiale, costretto a fungere da comprimario. Alla vigilia di Diavoli-Bolzano del 15 gennaio i milanesi hanno un punto di vantaggio sul Cortina e due sul Bolzano in gran forma.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
In primo piano Coletti e Agazzi, dietro Frigo e Watson. (Foto libro Agazzi)

Il Cortina passa ad Auronzo e scavalca in classifica milanesi e bolzanini. Il 20 gennaio scende al PalaFiera con un punto di vantaggio su padroni di casa e sugli stessi milanesi, ma la partita non finisce…

Da “La Gazzetta dello Sport”.

In base al regolamento internazionale assegnato il 2-0 a tavolino al Bolzano. Quattro giorni dopo la capolista incamera i due punti ad Auronzo e attende il risultato delle due inseguitrici in pista all’Olimpico nello scontro diretto. Serata freddissima, mancata grande affluenza di pubblico sugli spalti. Diavoli con Branduardi influenzato e Larese Fece messo fuori causa da un disco al basso ventre.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

La classifica da al Cortina 10 punti, in realtà sono 12, ma non ancora ufficializzati poiché l’Auronzo ha fatto ricorso contro lo 0-5 a tavolino inflittogli per ghiaccio impraticabile (partita del 27 dicembre 1959 tra Auronzo e Cortina), i cadorini chiedono invano di rigiocarla. Rimangono quattro partite, per sperare ancora nello scudetto i Diavoli sono obbligati a vincerle tutte: Auronzo al Piranesi, Bolzano al PalaFiera, Cortina e Bolzano al Piranesi. Con l’Auronzo rientra Larese Fece, mentre il “Brandina” resta prudentemente a riposo, meglio averlo al 100% il 30 gennaio a Bolzano.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”

Bolzano campione d’Italia per quaranta minuti. Pazzesco il terzo periodo dei Diavoli che rovesciano risultato e destino del campionato. Linea Piranesi all’altezza della sua fama, le sei reti portano la firma di Agazzi (4), Crotti e Branduardi. Il giorno dopo il Cortina supera l’Auronzo e passa in testa, Bolzano e Diavoli seguono staccate di un solo punto. Prossimo scontro Diavoli-Cortina al Piranesi.

Da sinistra in piedi: Branduardi, Guccione, Rabanser, Bedogni, Crotti, Agazzi, Watson. In prima fila: Marchi, Bolla, Nardi, Poire, I. Larese Fece.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”. Le maglie ingannano il titolo.

I Diavoli passano in testa alla classifica, sempre incompleta per via dello 0-5 di Auronzo-Cortina che va e viene. La vittoria a tavolino dei cortinesi diventerà ufficiale a torneo concluso. L’Auronzo tra influenzati e infortunati non è in grado di presentare un sufficiente numero di giocatori nemmeno il 6 febbraio a Bolzano: 5-0 per forfait e bolzanini in cima con i Diavoli. Alla conclusione del campionato mancano due partite: Cortina-Bolzano e Diavoli-Bolzano. Se il Bolzano vince a Cortina, anche perdendo poi a Milano, è sicuro di arrivare allo spareggio con i Diavoli. Il Cortina vincendo si porterebbe a 16 punti e dovrebbe augurarsi un match nullo nell’ultimo scontro tra le due rivali, il che porterebbe incredibilmente le tre squadre a pari punti e tutto da rifare!

Da “La Gazzetta dello Sport”

Il pareggio dell’Olimpico toglie al Cortina l’ultima speranza di conservare lo scudetto. Benedetti, Frison e Alberto Da Rin sottotono, ospiti più tonici e omogenei. Solo la grandissima prestazione di Giulio Oberhammer, che non si è mai arreso, ha negato a Coletti e compagnia i due punti. Per agguantare il primo titolo nazionale il Bolzano a Milano non deve perdere: basta il pareggio.

Da “La Gazzetta dello Sport”: troppo piccolo il Palaghiaccio. Ne arriva uno nuovo…
Foto da “Il Corriere della Sera”
Articolo da “Il Corriere della Sera”.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.
Da sinistra: Ludescher (3), Crotti (8) e Hudson. (foto da Lo Sport Illustrato)
Da sinistra: Bolla, Bedogni, Coletti (8) e I. Larese Fece. (foto da Lo Sport Illustrato)
Da sinistra: Hudson e al centro Agazzi, i cannonieri del campionato. (Foto libro Agazzi).
Classifica marcatori serie A 1959/60Reti
Giancarlo Agazzi (Diavoli) e Jerry Hudson (Bolzano)17
Giampiero Branduardi (Diavoli) e Nebby Thrasher (Cortina)14
Alberto Da Rin (Cortina) e Sigfried Schlemmer (Bolzano)13
Didascalia e foto da “Il Corriere d’Informazione”.
Fine partita: in primo piano Branduardi, dietro Agazzi e Rabanser che consola Coletti. (Foto da libro Agazzi).
Watson in trionfo. Da “Il Corriere d’Informazione”
Articolo da “Il Corriere d’Informazione”.

Da qui al termine della stagione altre cinque partite. Trasferta a Lugano, Wifsta (serie A svedese), Cecoslovacchia B e per concludere la Coppa Potin a Parigi.

Articoli da “La Gazzetta dello Sport”.

Il 5 marzo festa scudetto alla Terrazza Martini in piazza Diaz. La serata è offerta dalla Martini & Rossi, tra l’altro patrocinatrice di alcuni tornei di hockey. Onori di casa del dott. Talarico, presenti anche dirigenti della Federazione, alcuni arbitri e la cantante Jenny Luna passata da qualche anno dal jazz alla musica leggera.

Dal libro sulla carriera di Giancarlo Agazzi.
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”.

Diavoli rinforzati da Tucci, Frison, Coletti e Tomei. Terzo e quarto gol dei milanesi realizzati in superiorità numerica. Ceki abituati a gioco energico a volte eccessivo, ne ha fatto le spese Agazzi in un body-check, per lui la stagione si chiude in anticipo: niente torneo di Parigi.

Articolo da “La Gazzetta dello Sport”

Non potendo contare su Agazzi e con una rosa cortissima, i Diavoli si recano a Parigi con i rinforzi Tucci, Coletti e Frison. Contestazione da parte degli organizzatori in quanto il regolamento ne consente solo due. Via libera solo a qualche minuto dall’inizio, altrimenti i Diavoli non avrebbero giocato. Primi passi verso la nascita della Coppa Europa di hockey su ghiaccio.

1960Parigi – Coppa Potin – SemifinaliRisultato
18 marzoACBB-Diavoli Milano4-2 (0-1; 3-0; 1-1)
Riessersee SC-SC Berna10-1 (1-0; 3-1; 6-0)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”
19 marzo 1960Parigi – Coppa PotinRisultato
Finale 3° posto
Diavoli Milano-SC Berna12-3 (4-1; 5-2; 3-0)
Finale 1° posto
ACBB-Riessersee SC4-1 (1-1; 1-0; 2-0)
Articolo da “La Gazzetta dello Sport”
Classifica marcatori stagionali Diavoli MilanoReti
Giampiero Branduardi (28 presenze)37
Giancarlo Agazzi (27)29
Tino Crotti (29)27
Gerry Watson (18)13
Edmund Rabanser (26)10
Bruno Frison (11)6
Mario Bedogni (29), Igino Larese Fece (29),4
Gilberto Nardi (23), Nebby Thrasher (4) e Carmine Tucci (5)4
Toto Guccione (24)3
Alfredo Coletti (3)2
Enzo Poire (13), Gianfranco Da Rin (6) e autogol1
Mancano 16 reti: Chamonix (13) e Davos (3)

stagione precedentestagione successiva
Amatori Milano e Bocconi Milano